Cosa fare del tuo orologio d’oro rotto?

orologio oroL’orologio d’oro, un oggetto di grande bellezza, ma anche un simbolo e, in alcuni casi, un segno di distinzione.

Lo si acquista o lo si riceve in regalo e in genere lo si sfoggia con orgoglio. Poi, per diversi motivi, l’entusiasmo può finire e l’orologio d’oro smette di essere un oggetto di culto e viene accantonato. Oppure si rompe, non funziona più e non lo vogliamo. Si comincia allora a pensare di venderlo per ricavarne qualcosa.

La prima considerazione che viene spontanea è quella di portarlo da un compro oro, farlo valutare e, poiché d’oro, si pensa di poterci ricavare un buon gruzzoletto.

Non è proprio così, o almeno non sempre è così scontato. Se si possiede un orologio d’oro il suo valore potrebbe non essere elevato, soprattutto se si fa riferimento al solo metallo prezioso di cui è composto, al contrario potrebbe avere un valore più complesso, a seconda dalla marca, dal modello, dalla sua unicità.

Gli orologi d’oro di marca possono avere un valore particolare per i collezionisti e costoro sono disposti a pagarli ben più del valore commerciale, soprattutto se si tratta di esemplari di cui sono disponibili pochi pezzi.

Certo, perché un orologio abbia un valore intrinseco, deve avere caratteristiche ben precise. Deve essere di qualità, ancora meglio se prodotto in un numero ridotto di esemplari, non basta che sia stato “di moda”. Influisce il modello ed anche lo stato di conservazione nella valutazione che può farne un appassionato, ma è un’opportunità di cui conviene tener conto, in quanto potrebbe essere di parecchio superiore a quella oggettiva di un negozio che lo acquista considerando esclusivamente le parti in oro e i vari meccanismi a sé stanti.

Se, dopo aver ben considerato quanto detto, la decisione è quella di vendere ad un compro oro il proprio orologio, sarà il caso di informarsi bene per cercare di ottenere il giusto denaro dall’oggetto che si vuole cedere.

Scelto un acquirente di fiducia, e quindi un negozio dove ci siano persone competenti e ben preparate, cosa bisogna aspettarsi nella fase di valutazione?

Innanzitutto il professionista cercherà sull’oggetto la timbratura, ovvero la sigla che indica la caratura. Questa informazione è presente su tutti gli oggetti in oro, orologi compresi; di solito la si trova sul cinturino oppure sulla cassa. Il colore dell’oro, per lo più giallo ma talvolta anche bianco, non ha molta importanza. A titolo puramente indicativo, si può presumere che la quantità d’oro in un orologio sia approssimativamente del 75%. In genere si tratta di oro a 18 carati o anche 14 carati. Con appositi acidi si controlla che la purezza dell’oro sia effettivamente quella dichiarata.

Appurato questo, bisogna scoprire l’esatta quantità di oro contenuta nell’oggetto. Naturalmente, nell’orologio sono molte le parti non in oro, indispensabili al suo funzionamento, ma inutili dal punto di vista del valore economico quando l’orologio non ha più la funzione di segnatempo. Parliamo del vetro, del meccanismo automatico del movimento, della corona di fissaggio ed altre ancora. Queste parti non devono essere considerate e vanno eliminate. L’addetto al negozio provvede quindi a smontare l’orologio e a recuperare il solo oro, che sarà accuratamente pesato. Stabilito il peso, è facile calcolare il costo dell’oro attenendosi alla quotazione del momento, ma non finisce qui. Anche le altre parti, quelle scartate perché non formate da metallo prezioso, hanno un valore che può essere aggiunto a quello dato dall’oro. Si tratta di una cifra più variabile, che dipende dalla marca dell’orologio, dello stato d’usura in cui sono oppure, nel caso del meccanismo di movimento, se automatico, manuale o al quarzo, purtroppo un semplice negozio compro oro non terrà conto di questo.

Mentre se si decide di vendere il proprio orologio presso un negoziante di orologi usati, verrà valutato l’oggetto in se, a questo punto, considerando la cifra che si ricava dalla quantità del solo oro presente nell’orologio più quella degli altri componenti, si può arrivare a cifre di tutto rispetto. Il titolare del negozio farà un’offerta che può essere accettata dal cliente, ma naturalmente può anche essere rifiutata, se non considerata soddisfacente. La valutazione è del tutto gratuita e non obbliga alla conclusione della trattativa.

Se il cliente accetta, dietro presentazione di un documento di riconoscimento, può avvenire l’affare che porta il cliente ad uscire dal negozio col denaro corrispondente al valore dell’oggetto, o con un assegno, se superiore ai limiti del contante previsto dall’attuale legislatura.

I negozi del compro oro specializzati in riparazione e rivendita orologi di lusso usati, sono in grado di valutare con cognizione di causa un oggetto prezioso come un orologio d’oro. Possono rappresentare una valida soluzione al bisogno di denaro per un qualsiasi motivo: studi, acquisti, desiderio di un viaggio o di un altro bell’oggett. In alternativa è possibile richiedere un preventivo per la riparazione dell’orologio, senza doverlo necessariamente vendere.

Vendere un orologio che non si usa più per trasformarlo in denaro contante può essere una soluzione decisamente più soddisfacente che tenerlo abbandonato in un cassetto.